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Gdf Suez e la volonta' di dialogare con il territorio
09 Jan 2009I dirigenti della societa' francese preannunciano il percorso per far conoscere il progettoinnovativo di nave per la rigassificazione.
In riferimento agli articoli apparsi nei giorni scorsi sulla stampa, la societa' Gaz De France - Suez tiene a precisare alcuni aspetti che ritiene possano contribuire a sottolineare la propria ricerca di massima trasparenza e informazione. Il progetto prevede la presenza di una nave per la rigassificazione del gas naturale liquido di ultima generazione ancorata a oltre 30 chilometri dalle coste italiane, talmente distante dalla linea costiera da ricadere addirittura in acque internazionali.
Grazie alla curvatura terrestre, nulla sara' visibile da qualsiasi spiaggia della Regione. La nave per la rigassificazione immettera' il gas naturale direttamente nella rete nazionale di trasporto Snam attraverso una cabina di misura ed un semplice gasdotto di raccordo interrato, del tutto simile agli oltre 35 mila chilometri di metanodotti di trasporto gia' esistenti in Italia.
Pertanto, l'unica struttura visibile da realizzarsi nel comune di Porto Recanati sara' solo ed esclusivamente la cabina di misura. Tale cabina (peraltro di dimensioni estremamente ridotte) sara' del tutto simile alle circa 8.000 gia' esistenti sul territorio italiano, di cui circa la meta' in ambienti cittadini, sara' totalmente schermata da una fascia di vegetazione, e dunque risultera' anch'essa non visibile.
Il progresso tecnologico permette in questo caso di ridurre al minimo se non annullare l'impatto ambientale. "Riteniamo che le preoccupazioni riportate sulla stampa nei giorni scorsi siano frutto di una non ancora appropriata conoscenza del progetto, dal momento che quest'ultimo non e' stato ancora presentato dalla societa' ai cittadini di Porto Recanati. - dichiara Andrea Galieti, responsabile business development della societa'.
Anche al fine di diffondere una compiuta informazione , Gdf Suez sottolinea fortemente la propria volonta' di dialogare con il territorio sulla questione: "Abbiamo portato a conoscenza ed illustrato le caratteristiche del progetto alle Autorita' politiche a tutti i livelli, dal Comune ai Ministeri, informando sia i governi che le opposizioni - sostiene Giuseppe Tiranti, referente della societa' francese per il territorio marchigiano - non tralasciando le associazioni di categoria, i sindacati e le associazioni ambientaliste. Perquanto riguarda la cittadinanza, non avendo la possibilita' di incontrare tutti personalmente, abbiamo predisposto azioni di divulgazione che permettano ai singoli cittadini la corretta informazione.
A breve ci sara' l'apertura di un Ufficio Informazioni Locale, dove poter ricevere risposte a qualsiasi domanda e utili informazioni. In fase di costruzione e' anche un sito internet dedicato al progetto. Non ultimo, al rientro dalle ferie, promuoveremo iniziative per illustrare pubblicamente il progetto. Ci risulta che anche il Comune sta approntando iniziative in tal senso."
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