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Rigassificatore: progetto sicuro senza impatto sul turismo
23 Nov 200929 ottobre 2009
Il Progetto Tritone utilizza tecnologie moderne. Impianti operativi con tecnologie simili si possono trovare negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Argentina e Brasile. Il gruppo Gdf Suez, leader mondiale nel settore del GNL nonchè tra i principali fornitori di energia al mondo, ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche del progetto Tritone, che prevede il posizionamento di una nave rigassificatrice al largo della costa della regione Marche, chiarendone le sue peculiarità.
"In linea con il percorso di dialogo e trasparenza avviato da tempo con il territorio - precisa GDF SUEZ Energia Italia - GDF SUEZ rinnova il proprio impegno volto ad assicurare ai cittadini una comunicazione sul progetto chiara e completa. Negli ultimi mesi sono infatti circolate informazioni imprecise e talvolta purtroppo errate e fuorvianti. GDFSUEZ intende rassicurare i cittadini che l'impianto, che rappresenta una infrastruttura energetica di rilevanza nazionale ed è attualmente in fase di studio da parte delle competenti istituzioni, è progettato in conformità con i più elevati standard di sicurezza nazionali ed internazionali e adotterà le migliori tecnologie oggi disponibili in materia di ambiente e sicurezza".
La nave rigassificatrice, posizionata a 34 Km dalle coste marchigiane, è studiata per ricevere e riportare allo stato gassoso fino a 5 miliardi di metri cubi di gas naturale l'anno. A seguito della rigassificazione il gas viene immesso nel metanodotto sottomarino (peraltro simile ai numerosi gasdotti che trasportano il metano dalle piattaforme di produzione sino alla rete di trasporto entrando anche in località turistiche di tutto rilievo) di collegamento alla rete di trasporto nazionale che lo condurrà fino alla cabina di misura (situata nel comune di Porto Recanati), dove verrà semplicemente misurato senza subire alcun trattamento.
"Nessun impianto esistente o progettato in Italia è così lontano dalla costa tanto da risultare invisibile dalla spiaggia in quanto al di sotto della linea di orizzonte. Per le sue peculiarità il progetto non potrà avere nessun impatto negativo sul turismo.
Il progetto attualmente sta seguendo l'iter autorizzativo nei tempi e modi previsti dalla legge, ogni suo aspetto è al vaglio delle competenti e autorevoli commissioni tecniche formate dai maggiori esperti in tema di sicurezza e ambiente. L'entrata in esercizio dell'impianto è prevista nel 2013. I rappresentanti di GDF SUEZ hanno da tempo avviato un percorso di incontri con istituzioni e associazioni, per illustrare i dettagli del progetto. Per informare i cittadini sono stati organizzati incontri pubblici, è stato attivato uno sportello informativo in loco e pubblicato online, dall'inizio dell'anno, un sito web ricco di informazioni (www.tritonegnl.it).
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